Ado Lazzarini – Al marcà

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Il dialetto è mantovano, essendo l'autore di Poggio Rusco

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Al marcà

(il mercato)

Il lunedì, giorno di mercato si incontrava l’uomo che suonava la “viòla”. Girava la manovella del tamburo che emetteva un suono allegro, piacevole, caratteristico dello strumento: suonava mazurche, walzer, tre o quattro canzoni orecchiabili che tutti gli astanti mentalmente accompagnavano. La gente si fermava, ascoltava e non rifiutava qualche spicciolo alla bambina che faceva il giro con il piattino.

Poco distante si notava un’altra figura caratteristica: in mezzo al “corso” fra i banchetti, a gh’éra quel ca vendeva li muléti da pagn, li balini at canfora bianchi e, all’inizio dell’anno, Al Barnardón.

«Dóni cumprè Al barnardón» diceva l’uomo cun al tabar in spala, du bafi e la vos argaiósa. Al Barnardón con al discors general, era un calendario con previsioni e suggerimenti, con indicazioni delle feste, delle sagre, delle fiere di Mirandola e dintorni.

Quand Palàs al sunava la viòla (al vertical) long a la strada dal Cranvàl, era invitato, a volte, a rallegrare la serata in qualche casa, naturalmente dietro compenso cioè d’inverno, due mattoni riscaldati nel camino sotto i piedi, una scodella di vino caldo che veniva riempita ogni tanto. Palàs suonava per i giovanotti e le loro dame. Tutti ben ordinati, anche se non vestiti a festa. Tutta la sera ballavano con la musica dei tre o quattro motivi conosciuti.

Tratto da: Giochi, lavori, ricordi di un tempo

Autore: Ado Lazzarini

Anno 2017

Ristampa anno 2023 – Grafich Center srl. Mirandola

€ 15,000

In vendita presso l’Edicola di Sergio in Galleria, presso l’Edicola Reami in via Statale sud e presso la Sala Trionfini in piazza Ceretti a Mirandola.

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