“Siamo sicuri che non succederà come dieci anni fa?”

Commenti (1) Ubaldo Chiarotti racconta

Una decina di anni fa, si inaugurava l’ASPO Area di Sorveglianza Post Operatoria, trasformata poi in terapia semintensiva sino alla vigilia del terremoto e ridotta a sorveglianza monitorata per cardiologia dal PAL!  Ora per ridurre ulteriormente l’importanza del Nostro Ospedale l’AUSL ha inventato la motivazione delle ferie del personale per chiudere il reparto di sorveglianza monitorata di cardiologia con queste importanti attrezzature; ma il bello è che i nostri sindaci si sbracciano per farci credere che è giusto così; che è solo un problema di ferie del personale……….. proprio come dieci anni fa, quando per problemi di ferie del personale hanno dovuto unificare Chirurgia ed Ortopedia; ma solo per quei mesi estivi ci avevano garantito!  Ricordate?  Siamo sicuri che non succederà come dieci anni fa?

Incoraggiamo  i nostri sindaci a resistere agli assurdi disegni sanitari della regione che ci viene continuamente presentata come  primeggiante in campo nazionale coi risparmi sulle spese sanitarie,  senza però pensare a chi si sacrifica per questo e alle assurde pretese dei dirigenti AUSL  che ad ogni sacrificio o taglio a noi imposto,  aumentano i loro fondi incentivanti sullo stipendio, presentandolo come risparmio per il bilancio dell’azienda sanitaria.

Ubaldo  Chiarotti

INAUGURATA L’AREA DI SORVEGLIANZA POST OPERATORIA DELL’OSPEDALE DI MIRANDOLA

E’ frutto della collaborazione tra l’Azienda USL di Modena e la Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola che ha donato 346.000 euro

Un’Area di Sorveglianza Post-Operatoria (ASPO) per garantire l’assistenza adeguata ai pazienti sottoposti ad un intervento chirurgico che necessitano di un breve periodo di sorveglianza semintensiva per ripristinare l’efficienza e l’integrità delle funzioni vitali. E’ stata inaugurata questa mattina nell’ospedale di Mirandola, è frutto della collaborazione tra l’Azienda USL di Modena e la Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola e fa parte di una serie d’interventi di ristrutturazione e ammodernamento dell’ospedale.

Il costo totale della nuova Area (opere edili ed impianti, arredi ed attrezzature) è di 392.507 euro (760 milioni di vecchie lire). Un’importante donazione della Fondazione ha finanziato l’intervento con 346.000 euro (670 milioni di vecchie lire), l’Azienda USL di Modena ha contribuito con oltre 46.000 euro (90 milioni di vecchie lire).

L’Area di Sorveglianza Post-Operatoria è stata realizzata nel padiglione nuovo dell’ospedale, all’interno del reparto di Chirurgia. E’ quindi collegata con il reparto operatorio di chirurgia (situato allo stesso piano nel corpo nord) e con il reparto chirurgico che fornisce il personale. Ha 4 posti letto e apparecchiature biomediche all’avanguardia ed è organizzata secondo i criteri di un reparto intensivo, in grado di garantire le condizioni di pulizia e di asetticità necessarie per la particolare tipologia di degenti: pazienti, ad esempio, che hanno bisogno di un’assistenza respiratoria prolungata o i cui parametri cardiocircolatori sono instabili………………

One Response to “Siamo sicuri che non succederà come dieci anni fa?”

  1. Giorgio scrive:

    quando a Finale hanno ridotto l’ospedale da Mirandola nessuno ha mosso un dito e penso che ci fosse anche chi gongolava. Adesso tocca a Mirandola. Dovrete farvene una ragione, la sanità nella Bassa va a…

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