Qbì “Quanto basta”- Le Quattro R

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Senza strafare o diventare maniacali, ma provandoci il più possibile per far diventare questi piccoli gesti parte della quotidianità. Piccoli passi ponderati.” 
Senza averne realmente coscienza, ci sono moltissimi oggetti di cui non abbiamo bisogno che entrano nel nostro quotidiano e che accettiamo per abitudine e non per vera utilità.
Un aiuto e un importante spunto, arriva da libri che parlavano delle 4R 
La prima R è RIFIUTARE: “il miglior rifiuto è quello che non produciamo”.
Qualche esempio e conseguente rimedio?
– puoi dire no alla sportina al supermercato, perché ne hai portata una da casa,
– puoi dire no alla cannuccia, dato che puoi bere comodamente dal bicchiere,
– puoi rifiutare la copia cartacea del bancomat se non necessaria,
– puoi non utilizzare le posate di plastica, se sei spesso a pranzo fuori, perché puoi acquistare un minikit riutilizzabile composto da forchetta, coltello e tovagliolo.
Piccole azioni quotidiane che fannofanno sentire meglio perché  danno la sensazione di aver fatto qualcosa nel nostro piccolo.
E voi? Utilizzate già qualche accortezza per produrre meno rifiuti nella vostra quotidianità??
Dopo aver Rifiutato il superfluo, Riduciamo.
Il ridurre non deve essere vissuto come una privazione, non bisogna sottostare ad un regime, altrimenti si resisterà per un po’ …per poi cedere.
Possedere meno vorrà dire acquistare meglio; oggetti che avranno una durata nel tempo maggiore, meno bisogno di manutenzione e di essere cambiati meno di frequente.
L’anima del consumo è la pubblicità. Se fate fatica a ridurre i vostri acquisti compulsivi o siete sensibili alla pubblicità, distaccatevene.
Non è semplice, lo so, TV e social ne sono pieni. Ma scegliendo piccoli supermercati, botteghe del centro e mercati contadini l’invito ad acquistare sarà inferiore.
E attenzione,
non si intende sminuire queste attività, anzi, ci saranno meno prodotti ma più selezionati e non vi troverete a dover scegliere fra pareti immense di cereali da colazione.
Oltre ad acquistare meno ma meglio, vi vengono in mente altri esempi in cui “ridurre è meglio”?
Dopo aver Rifiutato e poi Ridotto, Riutilizziamo.
Riutilizzare-riparare: l’obbiettivo è prolungare il ciclo di vita dei prodotti perchè diventino rifiuti il più tardi possibile.
Alcuni esempi: sostituire i contenitori usa e getta con contenitori riutilizzabili per trasportare cibi a cene, pranzi e compleanni.
Riutilizzare il contenitore del sapone, ricaricandolo alla spina (es. vicinissimi a noi: Ipercoop, @naturasimirandola )
Riutilizzare i fogli di giornale per confezionare in maniera creativa i regali  @laverdemeta .
Parlando di vestiti invece, abbiamo una bellissima realtà qui in zona, a Finale Emilia per la precisione: Mani Tese A.P.S., un importante centro di riuso dove portare gli abiti e oggetti in buono stato che non utilizzi più.
Questo importante centro, ha dato vita a Manigolde-sartoria sociale.
Ogni capo realizzato nella sartoria sociale Manigolde racchiude in se una storia. Le collezioni prendono vita da eccedenze di tessuti e accessori industriali e dai capi d’abbigliamento che vengono donati all’emporio di Mani Tese Finale Emilia.
Riciclare è giusto, ma deve essere l’ultima scelta
Siamo arrivati alla fine del percorso alla scoperta delle famose “R”: oggi parliamo di RICICLARE, tutto ciò che non si è potuto Rifiutare, Ridurre e Riutilizzare.
Prendiamo coscienza di questo ultimo tassello come il meno virtuoso.
Sì, è importantissimo fare la raccolta differenziata affinché le materie vengano riciclate correttamente
ma – c’è sempre un “ma” – riciclare richiede moltissimo dispendio di acqua ed energie, è inoltre importante ricordare che un certo numero di prodotti non è riciclabile all’infinito perchè la qualità si degrada ad ogni ciclo di lavorazione. 
L’economia circolare insegna che “ad ogni nuovo acquisto si dovrebbe prendere in considerazione l’intero ciclo di vita di quel prodotto, compresa la sua riciclabilità”.
Come in natura: un ecosistema è in perfetto equilibrio quando ogni risorsa è utilizzata in maniera intelligente .
E voi come vi trovate con il riciclo? Vi pesa differenziare i rifiuti oppure è ormai diventata una (sana) abitudine? 
Dietro le quinte di Qbì

Dietro le quinte di Qbì

Qbì non è un negozio fisico, almeno per ora, però possiamo comunque incontrarci.
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