La parola al candidati sindaci mirandolesi – Il programma

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LISTA-MOVIMENTO5-STELLE-MIRANDOLA
Il Sindaco 5 stelle si considera voce, esecutore e servitore della volontà dei suoi cittadini, pertanto egli promuove la partecipazione degli stessi alla cosa pubblica attraverso consultazioni periodiche con la cittadinanza al fine di consentire un contatto continuo e diretto con l’amministrazione comunale. In un Comune governato dal Movimento 5 stelle il cittadino assurge ad un ruolo preminente e fondamentale in quanto promotore, consigliere, abitante coinvolto e consapevole del suo territorio. Per non imporre al territorio la volontà di pochi, istituiremo riunioni con la cittadinanza prima di avallare grandi opere urbanistiche, anche private.
TUTTI i nostri candidati:
sono incensurati, non hanno processi pendenti e non hanno tessere di partito.
non fanno politica per professione.
si impegnano ad espletare al massimo due mandati elettorali.
rifiuteranno i doppi incarichi elettivi.
portano avanti le idee del movimento e non le proprie.
l’eletto rappresenta gli elettori e non se stesso.
avranno il vincolo del gettone di presenza alla effettiva partecipazione almeno al 75% della seduta, per evitare il fenomeno del “firmo e vado via”.
verificano l’effettiva utilità di ciascuna società e fondazione partecipata per evitare il fenomeno del clientelismo o della moltiplicazione delle poltrone.
RICOSTRUZIONE POST SISMA 2012
  1. Pur ammettendo che gran parte della ricostruzione post sisma è stata realizzata, rimangono comunque situazioni particolarmente gravi i riguardanti gli edifici pubblici e i grandi condomini. Riteniamo sia indispensabile procedere nel minor tempo possibile all’inizio dei lavori di ripristino del Municipio, della chiesa di S.Francesco, della Chiesa del Gesù, del Teatro Nuovo, del Castello Pico, delle vecchie Scuole Elementari, del palazzo ex Milizia, della Madonnina. Gli unici restauri in corso d’opera sono l’ex GIL e l’ex sede del Liceo Classico con progetto Biblioteca e servizi. Questi ritardi stanno vanificando il sacrificio dei commercianti che stanno stoicamente sopportando il disagio di una viabilità ridotta ad angusti passaggi.
  2. Proponiamo la riapertura dei termini per richieste di contributo per coloro che non hanno avuto la possibilità di aderire prima della scadenza dei termini a causa di motivi importanti ed accertati.
  3. Istituire un fondo per l’adeguamento sismico di tutti quei fabbricati che non hanno avuto rilevanti danni per il terremoto, ma non possono vantare la certificazione antisismica, causa di un grave deprezzamento dell’immobile.
RECUPERO DEL CENTRO STORICO:
Il recupero del centro storico passa attraverso la ricostruzione di tutto quanto il terremoto ha danneggiato o distrutto , con particolare attenzione al mantenimento della struttura e delle caratteristiche architettoniche dei fabbricati storici e sacri.
  1. Vogliamo riportare il Municipio alla sua funzione di luogo deputato allo svolgimento dell’attività politico istituzionale del Comune: quindi, una volta completato il restauro, il Consiglio Comunale, la Giunta, le Commissioni Consiliari e parte degli uffici pubblici (Anagrafe) dovranno ritornare nell’antico edificio in cui sono sempre stati ospitati.
  2. Riportare gli esercizi commerciali in centro, tramite incentivi sull’apertura di nuove attività, privilegiandone la specificazione e la particolarità dei prodotti, inoltre favorire il rientro degli uffici di servizio al cittadino quali Poste, Uff. Attività Produttive, Tributi, INPS, Banche. Sostenere progetti che permettano l’utilizzo gratuito di locali commerciali sfitti da parte di imprenditori che intendono rianimare zone del Centro ormai deserte. L’utilizzo sarebbe temporaneo e dovrebbe mirare a creare una collaborazione fra proprietari ed affittuari che duri anche dopo il termine del progetto quando la zona interessata sarà tornata “viva”. Considerare l’opportunità di creare una zona “coperta” in Via Castelfidardo in modo da renderla fruibile anche durante la brutta stagione, valorizzando i tanti negozi ormai restaurati, ma ancora irrimediabilmente vuoti. Consideriamo la realizzazione del tanto sbandierato Mercato Coperto un inutile spreco di soldi pubblici e vediamo altresì più stimolante la realizzazione di una copertura di via Castelfidardo (ex Contrada del Lotto) che possa rendere questa via un salotto per i cittadini.
  3. Riportare in Centro lo storico Liceo Classico G.Pico ed il Liceo Linguistico, sistemandoli nell’ex Biblioteca, un tempo Collegio dei Gesuiti. Questo edificio, che era già stato ristrutturato prima del terremoto, dopo ulteriori restauri potrebbe convenientemente ospitare una scuola, vista la presenza di una vasta area verde ed alberata retrostante e alla vicinanza della nuova Biblioteca Comunale in piazza Garibaldi ex Liceo.
  4. Creare un nuovo centro anziani, dopo l’ingloriosa fine di quello situato in Viale della Libertà, utilizzando l’area dell’ex Stazione delle Corriere già dotata di bar, In questo modo gli anziani sarebbero ospitati in una zona molto prossima al centro, raggiungibile in sicurezza a piedi o in bicicletta passando lungo i viali.
  5. Rifacimento della viabilità’ riportando il doppio senso di circolazione nel circondario, con segnalazione chiara dei parcheggi disponibili in aree prossime al centro
  6. Riqualificazione delle aree a verde pubblico tenendo in considerazione le proposte dei cittadini in merito alle soluzioni progettuali. Ripristinare tutti gli alberi dei viali di Mirandola che si sono seccati e che da tempo non vengono rimpiazzati.
  7. Creare un centro di aggregazione per i giovani dotato di una o più sale di materiali e di attrezzature da destinare ad attività di interesse giovanile, tipo: sala con computer e connessione internet; sala prove musicali; piccola biblioteca con sala lettura; emeroteca; videoteca; sala giochi da tavolo; spazi per laboratori di diverso tipo ecc…
  8. Riqualificazione dell’area verde della Favorita, mettendo lampioni e panchine per trasformarlo in un parco a disposizione della cittadinanza.
FRAZIONI
Le frazioni costituiscono una parte importante del comune di Mirandola. Sono piccoli nuclei di varie dimensioni ricchi di tradizioni e di storia. Hanno sofferto le ferite del terremoto e degli eventi atmosferici, ma si sono sempre rimesse in piedi grazie alla tempra dei loro abitanti. Per migliorare la qualità della vita degli abitanti ci impegniamo a :
  • garantire che gli asili e le scuole frazionali non chiudano.
  • fornire i mezzi affinché le polisportive frazionali non smettano di aggregare i ragazzi e di avvicinarli allo sport.
  • garantire che i lavori pubblici nelle frazioni vengano eseguiti senza blocchi ed ostacoli raccogliendo le esigenze della popolazione.
  • Proponiamo inoltre la costruzione di ciclabili che colleghino le frazioni fra di loro e con il capoluogo per dare sicurezza a chi si sposta a piedi ed in bicicletta e per incentivare una mobilità non legata all’uso dell’automobile. La realizzazione delle ciclabili dovrebbe essere graduale e compatibile con le risorse del Comune, pertanto si potrebbero ipotizzare vari tratti da realizzare nel corso del mandato della nuova Amministrazione:
  1. ciclabile da Quarantoli fino a Mirandola
  2. ciclabile da S.Martino Spino a Gavello
  3. ciclabile da Gavello a Quarantoli
  4. ciclabile da Mortizzuolo a Mirandola,
VIABILITA’
Mirandola è riconosciuta come la capitale del biomedicale con un’evoluzione industriale in continuo sviluppo e trasformazione. Manca da sempre un efficiente sistema viario che la colleghi a Modena e alle principali vie di comunicazione. Dopo quasi 60 anni di promesse mai mantenute stiamo ancora aspettando il completamento della strada provinciale Cispadana. Siamo assolutamente contrari alla realizzazione di un’autostrada che nonostante i proclami di coloro che ci hanno da sempre governato non è mai stata realizzata, nè vedrà la luce in tempi accettabili. Un’autostrada a pagamento in sopraelevata di 2,5 mt sul livello del terreno con un casello a Concordia e uno a Massa Finalese non potrà in alcun modo risolvere e fluidificare la viabilità locale e allo stesso tempo diventerà un argine che taglia il territorio in modo devastante e irrecuperabile. Proponiamo il completamento di una strada a scorrimento veloce a due corsie, aperta, sul tracciato originale della strada Cispadana. No alla realizzazione di un’autostrada a pagamento, senza accesso diretto da Mirandola, impattante ed inquinante, in un territorio già altamente compromesso e provato.
  1. Miglioramento della viabilità verso Modena sulla SS12 (vera necessità della nostra comunità) attraverso il collegamento delle tangenziali cittadine già esistenti e la costruzione dei tratti mancanti da fare in collaborazione con tutti i comuni interessati e con il sostegno della Provincia, della Regione e di concerto con ANAS. Al fine di ottimizzare il traffico pendolare sempre più importante e frequente verso Modena ed alleggerire il traffico sulle SS12 proponiamo lo studio di fattibilità,con la valutazione di costi e benefici, di una monorotaia sopraelevata come quella già realizzata a Bologna (People Mover) sfruttando il tracciato già esistente (ex SEFTA) di proprietà demaniale, senza attraversamento di strade e con la possibilità di mantenere una pista ciclabile sottostante. Ci opponiamo pertanto all’alienazione del territorio demaniale ex SEFTA ai privati.
  2. Raccordo delle ciclabili cittadine già realizzate e delle nuove in costruzione al fine di mettere in sicurezza i cittadini che ne usufruiscono.
  3. Graduale ripristino delle strade comunali al fine di garantirne la fruibilità sia per il traffico veicolare che per ciclisti e motociclisti.
URBANIZZAZIONE E GESTIONE DEL TERRITORIO
Il M5S ha tra le proprie priorità la tutela del territorio e delle sue specificità, pertanto siamo contrari a urbanizzazioni scriteriate e a tal proposito proponiamo:
  1. Recupero di tutte le aree industriali/artigianali attualmente abbandonate o inutilizzate, incentivando la riqualificazione e riuso funzionale. A tal fine si pone come obiettivo il dialogo con i proprietari delle aree dismesse. L’atteggiamento dell’Amministrazione sarà propositivo e motivante.
  2. Proseguire nella trasformazione del piano regolatore in piano strutturale di coordinamento, analizzando con i tecnici incaricati alla redazione la situazione effettiva di necessità di uso del territorio, concorde con il principio disincentivazione di nuove urbanizzazioni e recupero del patrimonio esistente.
  3. Prevedere un piano di riqualificazioni delle aree temporaneamente urbanizzate (post-terremoto). Nel nostro paese niente è più definitivo delle opere provvisorie.
  4. Disincentivazione della speculazione edilizia tramite un controllo mirato sulle pratiche presentate in Comune e sull’effettivo rilascio dei permessi di costruire che dovrebbero essere finalizzati all’utilizzo nell’arco di due anni, promuovendo accordi con i proprietari per sgravi fiscali, ma solo se gli immobili sono effettivamente utilizzati (riduzione tassa rifiuti per i primi anni di locazione, parcheggio gratuito per i residenti).
  5. Riqualificazione, potenziamento, aggiornamento dell’ufficio tecnico comunale con il ritorno delle competenze, ora delegate a privati, di gestione di alcuni servizi fondamentali.
  6. Per piccoli interventi di manutenzione ordinaria sia degli immobili pubblici che del patrimonio stradale, si ritiene indispensabile l’intervento di operai comunali appositamente assunti e formati per tale servizio.
OSPEDALE E DISTRETTO SOCIO SANITARIO
In questi ultimi anni dopo il declassamento del nostro ospedale i consiglieri del M5S hanno messo in atto tutte le azioni possibili per fermare ed invertire il ridimensionamento del quale è stato oggetto il S.M.Bianca dal PAL 2011 ad oggi
A nulla sono serviti un referendum, le manifestazioni e tutti gli atti consiliari messi in campo dal movimento negli ultimi 5 anni: nessun’altra forza politica di governo o di opposizione ha realmente sostenuto questa battaglia epocale tant’è che solo noi abbiamo portato avanti un referendum, unico in Italia, che nonostante non abbia raggiunto il quorum è stato votato da più di 8.000 cittadini.
Ora, anche alla luce delle ultime decisioni prese dall’ASL e dai sindaci uscenti (in particolare il sindaco di Mirandola e quello di Carpi) ci troviamo nella situazione di avere un ospedale, il nostro, ridotto a poco più di un poliambulatorio senza primariati e reparti con la prospettiva della costruzione di un nuovo ospedale a Carpi .
Tutto questo è inaccettabile!
Il S.M.Bianca deve tornare ad essere un ospedale di primo livello con reparti e primari, sale operatorie attive H24 di servizio ad un pronto soccorso che ora per le urgenze è costretto a dirottare i paziente a Carpi o Modena.
La realizzazione della Casa della salute e dell’ospedale di comunità (OSCO) pur se utili non possono essere il sostituto di un ospedale degno di questo nome!
Una struttura in grado di ospitare fino a 300 pazienti non può essere lasciata a languire con pochi posti letto del tutto insufficienti a soddisfare le necessità del territorio.
Un capitolo a parte va dedicato all’ormai atavico problema delle visite specialistiche e degli esami diagnostici, ormai in larga parte dirottati verso poliambulatori o cliniche private convenzionate! Questo è il primo passo verso la privatizzazione della Sanità a scapito delle classi più deboli e degli anziani! La Costituzione italiana sancisce il diritto alla cura e nessuno deve ledere questo diritto!
Lasciamo al capitolo viabilità le osservazioni in merito alle strade ed ai trasporti pubblici del nostro territorio, ma pensare che ad oggi sia quasi impossibile raggiungere Carpi o Baggiovara con mezzi di trasporto pubblici e vergognoso .
Le azioni che proponiamo per il nostro ospedale :
  1. Il ritorno ad ospedale d’area come primo passaggio indispensabile con ripristino dei posti letto e dei reparti con relativi primariati al fine di garantire la stessa qualità di servizio che c’era prima del PAL 2011.
  2. garantire la presenza degli specialisti ambulatoriali tutti i giorni della settimana, non solo uno come ora, con relativi sostituti allo scopo di diminuire le liste di attesa ed evitare gli spostamenti su altri ospedali
  3. il ripristino dell’ Admission Room ovvero un’ appendice del PS, attiva per 2 anni e poi chiusa, che serviva per arginare i picchi di patologie stagionali quali le influenze d’inverno ed i colpi di calore con le disidratazioni che colpiscono vecchi e bambini d’estate
  4. Infezioni trasmesse dalle zanzare (febbre West Nile, ecc.): l’Area Nord modenese a causa della sua conformazione ricca di acqua e dossi è un ottimo bacino per i vettori del virus (uccelli selvatici e le zanzare del tipo Culex ). Riteniamo necessario che l’ASL potenzi la prevenzione, e tenga aperto tutti i giorni l’ambulatorio diagnostico coinvolgendo sia i medici di base che i Comuni i quali dovrebbero essere puntualmente informati dalle autorità sanitarie.
EMERGENZA SOCIALE
  1. Promuoviamo il censimento delle abitazioni sfitte al fine di realizzare una mappatura costantemente aggiornata, che permetta al cittadino di accedere agevolmente alla ricerca di una casa.
  2. Proponiamo il censimento delle strutture per anziani presenti nel Comune con relativa graduatoria di accesso
  3. Promozione delle associazioni di volontariato per permettere ai cittadini anziani di concorrere nella vita sociale attiva della comunità attraverso progetti sociali utili alla collettività (esempio controllo delle aree attigue alle scuole, progetto piedibus, alfabetizzazione informatica, manutenzione di piccole aree di verde pubblico, ripetizioni doposcuola).
  4. Promozione del punto di raccolta beni primari attraverso la ridistribuzione di cibo, vestiti e generi vari che vengono spesso sprecati o buttati dalla grande distribuzione. Promozione del baratto e degli oggetti di seconda mano per le persone in difficoltà economica. Promozione della banca del tempo con finalità di socializzazione fra gli utenti coinvolti.
  5. Dopo 2 anni di accentramento dei servizi sociali in UCMAN, chiediamo la verifica della qualità dei servizi e dei relativi costi.
  6. Inserimento di una nuova figura quale collettore delle criticità locali e delle azioni di rete con la nuova struttura dell’unione.
DISABILITA’
  1. Metteremo in atto azioni a favore delle persone con disabilità per favorire la vita indipendente e l’inserimento nel mondo del lavoro, l’accessibilità dei luoghi pubblici e la mobilità.
  2. Interventi per eliminare le barriere architettoniche in città.
  3. Ampliamento dell’attività dei Centri Diurni Disabili, con particolare attenzione ai bambini, e potenziamento dei Centri Socio Educativi, dei Centri Diurni Sperimentali, dei Servizi Formativi per l’autonomia e dei Centri di Aggregazione Disabili.
  4. Presenza negli uffici comunali di zona di persone con formazione di personale esperto nel linguaggio dei segni per garantire collegamenti in video conferenza dalle sedi dei servizi.
  5. Potenziamento delle iniziative sportive per disabili.
  6. Mappatura dei posti auto per disabili e loro aumento dove necessario.
  7. Parco accessibile a tutti, con attrezzature e giochi usufruibili sia da ragazzi disabili che normodotati.
SCUOLA – CULTURA:
proponiamo:
  1. Controllo sui parametri di accesso ai nidi d’infanzia comunali.
  2. Incentivare i corsi di formazione attraverso l’utilizzo delle sale comunali, tramite il supporto di volontari.
  3. Agriasilo – promuovere nelle scuole dell’infanzia la cultura della terra attraverso laboratori di manipolazione prodotti primari. Mettere a disposizione delle scuole aree verdi in cui i bambini possano entrare a contatto con la coltivazione e avere la soddisfazione di vedere nascere un prodotto agricolo per poi poterlo consumare.
  4. Sensibilizzazione civica sui rifiuti tramite corsi rivolti all’ecologia in cui i bambini ed i ragazzi vengono accompagnati alla scoperta della natura e del suo rispetto. I corsi devono prevedere l’insegnamento attraverso il gioco ed il divertimento, in quanto non deve essere fatta sentire come un’imposizione, ma piuttosto un modo di vivere possibile e migliore. Realizzare concorsi a premi per le scuole più virtuose.
  5. In attesa della legge che ne renderà obbligatorio l’insegnamento, promuovere corsi facoltativi di Educazione Civica che prevedano l’insegnamento della Costituzione a partire dalla Scuola Primaria.
  6. Promuovere la Città di Mirandola con eventi su tematiche mirate, appoggiando le iniziative dei gruppi di volontari. Incentivare il turismo ambientale anche su bici. Mirandola oltre ad essere storicamente una cittadina importante, ha un ambiente rurale ricco di fauna, che merita valorizzazione.
  7. Creare un gruppo di lavoro che si occupi della gestione degli eventi coinvolgendo i cittadini tramite l’istituzione di un punto raccolta proposte per vivere la Città in ogni stagione.
  8. La fiera di Mirandola e la fiera di Franciacorta sono due eventi importanti per il nostro Comune e quindi vanno valorizzati come momenti in cui l’imprenditoria e le idee dei cittadini possono esprimersi, fornendo adeguati spazi e visibilità.
AMBIENTE
Il nostro programma si basa sui principi dell’eco-sostenibilità. Tutto è ambiente, noi siamo l’ambiente. Le nostre decisioni ci influenzano direttamente, hanno una ripercussione sulle nostre vite e comportano quindi una grande responsabilità. Il nostro programma fa dell’ambiente il suo cardine per un nuovo modello di sviluppo sociale ed economico.
Proponiamo controlli sulle acque, parchi e riserve naturali, che rendano le nostre valli e i nostri dossi più attraenti anche dal punto di vista eco-turistico.
Inoltre:
  1. Mirandola ” plastica free o senza plastica”: incentivare tutte le attività commerciali che limitano l’uso dei contenitori in plastica monouso, sostituendoli con alternative facilmente disponibili (come avviene in altri comuni italiani ed europei)
  2. incentivare, pubblicizzare e sostenere mezzi poco inquinanti e l’uso di bici di tutti i tipi muniti di 2 o 3 ruote, elettriche e non, attrezzate per caricare la spesa e generi diversi senza usare automobili
  3. rendere fruibili i parchi cittadini, uno fra tutti il parco Favorita
  4. campagna pubblica sull’uso e risparmio dell’acqua pubblica sia per uso civile che agricolo
  5. piantare alberi ovunque, ogni motivo è valido. Migliorare la manutenzione dei viali alberati, in particolare quelli della Circonvallazione, provvedendo alla sostituzione delle piante ormai morte e alla manutenzione di quelle in salute.
  6. Chiediamo ad Arpa l’installazione di nuove centraline di rilevamento degli inquinanti. Monitorare e informare sull’inquinamento dell’aria e dell’acqua, attraverso la pubblicazione sul sito dei risultati.
  7. Introduzione lungo i percorsi ciclo pedonali di fontanelle per l’acqua (bene pubblico) e panchine per creare aree sosta attrezzate.
RIFIUTI
Porre le basi per una politica di “Rifiuti Zero”, seguendo le linee guida della Regione e dell’Unione Europea, rispettando la regola della 4 R (Riduco, Riuso, Riciclo, Recupero):
  • AIMAG è un patrimonio della comunità. Siamo contrari alla privatizzazione e alla vendita di quote azionarie. L’acqua deve restare un bene pubblico, come deciso dal referendum popolare.
  • Affidamento a società diverse (con azionariato diverso) dei compiti di raccolta e smaltimento dei rifiuti per ottenere un maggior controllo sulla destinazione dei materiali.
  • Incentivi economici per chi commercializza ed utilizza materiale riciclabile e riciclato;
  • Introduzione del sistema di vuoto a rendere sulla falsariga di quanto già presente in diverse realtà europee.
  • Introdurre un sistema automatico di bonus sulla Tariffa Puntuale AIMAG per ciascuna utenza in base al riciclo effettuato tramite installazioni di sistemi di identificazione cliente, barcode o RFID da apporre sui bidoni di carta, plastica, organico, vetro/lattine e generico.
  • Introdurre la raccolta porta a porta dell’olio da cucina esausto.
  • Potenziamento del numero dei cestini dei rifiuti, differenziati con carta-plastica-generico, nelle zone con maggior traffico di pedoni e ciclisti (centro storico, piste ciclabili).
  • Realizzazione di un gruppo di lavoro con la grande distribuzione per ridurre al minimo l’utilizzo di imballi/contenitori ad alto impatto ambientale e/o sostituirli con materiali biodegradabili.
  • Incentivare la distribuzione dei prodotti sfusi alla spina tramite dispenser nei supermercati.
ENERGIA
Anche per l’energia vale il concetto del risparmio.
  • Educazione ad uno stile di vita in cui si riducano al minimo gli sprechi (risparmiare è meglio che produrre).
  • Incentivare la scelta della ricostruzione post-terremoto usando le nuove tecniche di bioedilizia. A questo proposito reintrodurre la ” canapa “come materiale edile-bio.
  • Favorire la viabilità pubblica a basso consumo, i mezzi in capo all’amministrazione comunale devono essere elettrici.
  • Affidarsi a società “Esco” per la riduzione dei costi energetici del comune. CHE COS’E’ UNA ESCO? Le Esco, ovvero Energy Service Company, sono società che effettuano interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica, assumendo su di sé il rischio dell’iniziativa e liberando il cliente finale da ogni onere organizzativo e di investimento. I risparmi economici ottenuti vengono condivisi fra la ESCO ed il Cliente finale con diverse tipologie di accordo commerciale.
  • Proponiamo l’installazione di impianti fotovoltaici e termo solare sui tetti degli stabili comunali che verranno recuperati a seguito del sisma, il Comune per primo può iniziare a produrre autonomamente energia.
AGRICOLTURA
L’agricoltura è stata, nella nostra area, l’asse economico portante per millenni ed è triste vedere che le nostre terre sono sempre più spopolate, che si è abbandonata spesso la produzione di colture e allevamento pregiato a favore di monocolture estese. Negli ultimi anni siamo arrivati, anche grazie ad una ridicola gestione nazionale ed europea, a essere pagati per lasciare incolti i nostri terreni più produttivi, per non parlare dei migliaia di ettari devoluti alla coltivazione di mais per la produzione di biogas. Questo è un processo che va fermato. Proponiamo:
  • L’incentivazione ed agevolazione alla nascita di nuovi stabilimenti agroalimentari.
  • Il reinserimento di coltivazioni “antiche” ad esempio la canapa da fibra e di adeguati opifici per la relativa lavorazione industriale.
  • Rilancio del marchio “Terre Di Pico” al fine di tutelare e diffondere nel mondo i nostri prodotti tipici.
  • Incentivare la produzione di prodotti BIO. Sostenere il consumo e la produzione di prodotti alimentari locali e biologici.
  • NO ai prodotti OGM. Divieto di coltivazione di tutti gli organismi geneticamente modificati nell’ambito del territorio del Comune.
  • Usare meno pesticidi utilizzando tecniche alternative (lotta integrata e lotta biologica).
SICUREZZA
A fronte di un rilevante aumento della microcriminalità e di furti in appartamenti dobbiamo riscontrare un costante e apparentemente irreversibile calo delle forze di Pubblica Sicurezza impegnate sul territorio. Questo a nostro parere è un fatto di una gravità enorme, infatti gli effetti dell’insicurezza dei cittadini portano all’isolamento sociale.
Proponiamo:
  1. Il rafforzamento, soprattutto notturno, delle forze dell’ordine, interagendo con l’Unione Area Nord sulla programmazione dei turni del personale a disposizione.
  2. L’incremento della videosorveglianza (solo a fini dissuasivi).con telecamere di ultima generazione
  3. Corsi gratuiti tenuti da esperti nel settore sicurezza che informino i cittadini più fragili (donne o anziani) su come comportarsi e cosa fare in caso di situazioni di pericolo.
  4. Mappatura del territorio per individuare le aree che, secondo i cittadini, sono percepite come più insicure e pericolose. Ciò permetterà all’amministrazione di intervenire per individuare gli strumenti più adeguati per renderli accessibili e sicuri (illuminazione, uso delle telecamere, progetti di rivitalizzazione della zona, sostenendo il tessuto del commercio di vicinato in ogni quartiere).
  5. L’Amministrazione comunale si impegna a promuovere azioni sociali di integrazione, formazione civica e inclusione. Per prevenire l’isolamento culturale e sociale degli stranieri, che inevitabilmente porta a situazioni di disagio che danno vita a situazioni di paura dei cittadini.
  6. Incentivo alla nascita ed allo sviluppo di gruppi di Controllo di Vicinato
  7. Inserimento dei varchi all’ingresso di mirandola e delle frazioni al fine di un monitoraggio costante e minuzioso del traffico veicolare
MICROCREDITO – ECONOMIA – LAVORO
PROPONIAMO:
  1. Agevolazioni sulle tasse comunali per nuove imprese che si insediano in centro storico con possibilità di dilazione dei pagamenti sulla base della valutazione del progressivo andamento del bilancio dell’impresa
  2. Supporto alla nascita di locali che favoriscano l’aggregazione fra i giovani privilegiando quelli che rinunciano alle slot machine.
  3. Creare una struttura comunale che divulghi le informazioni relative a bandi di finanziamento nazionali del europei ad aziende, cittadini e dipendenti comunali.
  4. Recupero dell’InformaGiovani da concentrare sull’occupazione giovanile per garantire ad imprese e persone la massima visibilità delle opportunità di lavoro sul territorio, agevolando l’incontro fra la domanda e l’offerta in collaborazione con il nuovo Centro per l’Impiego riformato e fornendo informazioni su concorsi locali, nazionali ed europei e sui percorsi formativi che offrono maggiori sbocchi professionali.
  5. Richiesta alle Fondazioni Bancarie di maggiori interventi sul territorio, studiando insieme quelli che più contribuiscono a rivitalizzare il centro storico.
  6. Favorire il credito alle start up con sede nel comune ed in particolare alle attività che intendono aprire una sede nel centro storico, istituendo un fondo di garanzia in collaborazione con le esperienze di microcredito esistenti.
DEMOCRAZIA PARTECIPATA
Crediamo fermamente che la Città di Mirandola e il suo territorio appartengano ai cittadini che la vivono. Negli ultimi anni abbiamo assistito a una crescente esigenza, da parte di tutti noi cittadini, di essere informati e di partecipare alla vita pubblica e alla gestione del nostro territorio. Sono nate spontaneamente associazioni di cittadini, comitati e movimenti il cui fine è la partecipazione a una democrazia che riconosciamo come esigenza primaria. Nel nostro programma rivendichiamo l’esigenza sempre più pressante di rendere partecipe il cittadino della gestione della “cosa pubblica”, per questo proponiamo:
  • L’accessibilità degli atti comunali on-line deve essere garantita e aggiornata costantemente, la trasparenza deve essere certa. Le Delibere e le Determine (principali atti dell’Amministrazione) devono essere pubblicate comprensive degli allegati e al termine del periodo canonico di pubblicazione, devono restare a disposizione della consultazione in un archivio informatico.
  • Trasmissione delle sedute consiliari in streaming nella serata in cui si svolgono, e registrazione per la consultazione successiva, sempre reperibile sul sito del Comune.
  • Referendum come strumento della democrazia diretta con la diminuzione della soglia necessaria alla sottoscrizione e con abolizione del quorum dei referendum comunali. Conseguente modifica dello statuto comunale.
  • Progetti condivisi tramite l’implementazione dei tavoli di lavoro sulle tematiche proposte dai cittadini.
  • Bilancio partecipato come strumento di decisione degli investimenti del Comune tramite consultazione diretta dei cittadini, promossa sia tramite supporto informatico che tramite indizione di riunioni.

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