12-13 Ottobre – Giornate FAI d’Autunno

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locandina GFA2019_rev02

Aperture a cura del Gruppo FAI della Bassa Modenese

Mirandola (MO)

PALAZZO MAGNANINI Via Fanti, 6

Costruito nel 1883 dai Magnanini, facoltosi possidenti terrieri, si colloca sull’asse visivo del Duomo, anche se il prospetto principale con loggia, timpano e finte architetture dipinte, si rivolge verso i nuovi viali collocati sul perimetro delle demolite mura cittadine. Tra il palazzo e il viale venne impiantato un vasto parco oggi purtroppo in buona parte edificato. Al 1883 risalgono anche le decorazioni interne, che interessano quasi tutti gli ambienti del palazzo. Sulla copertura a finto padiglione del vano scala riquadri con mascheroni, fiori, uccelli e grottesche delimitano un cielo intrecciato di canne derivato da repertori attribuibili al Becchi e alla sua bottega. Più ricca la decorazione del salone da ballo, movimentato dai vuoti delle finestre a balaustra e dal cornicione in stucco. Il Palazzo, ora di proprietà delle famiglie Beri, Bruschi e Reggiani, ha subito forti danni dovuti al sisma del 2012, ma dopo importanti lavori di recupero è nuovamente agibile.

Concordia sulla Secchia (MO)

L’AMPLIAMENTO DEL CIMITERO DEGLI ARCHITETTI CESARE LEONARDI E FRANCA STAGI

Via A. Vivaldi angolo Via per Mirandola

Il Cimitero di Cesare Leonardi e Franca Stagi di Concordia è emblematico della ricerca volta a concepire infrastrutture pubbliche a partire dalla presenza degli alberi. Si tratta dell’ampliamento del cimitero storico, caratterizzato da una costruzione a scacchiera nella quale blocchi destinati ai loculi si alternano a vuoti destinati agli alberi. Da una parte si instaura una relazione simbiotica con il cimitero monumentale ponendosi in continuità funzionale e riproducendo la sua sagoma quadrata, dall’altra si pone in relazione dialettica opponendo all’impostazione monumentale del cimitero storico un organismo anti monumentale, modulare e riproducibile. Una sorta di “paesaggio prefabbricato” che può idealmente estendersi nel tempo attraverso l’aggregazione di nuovi moduli. L’ampliamento di Concordia rappresenta il prototipo di un importante progetto rimasto su carta, quello presentato da Leonardi e Stagi nel concorso per l’ampliamento del cimitero di Modena vinto da Aldo Rossi.

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