La “Caplètta dal Duca”

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L’idea dell’attentato al duca Francesco V nacque im­provvisa nell’animo del giovane studente di farmacia Luigi Rizzati di Cavezzo.

Mazziniano, ma quel mattino solo cacciatore alla ricerca di selvaggina tra le bru­me autunnali della propria terra. Un vero incontro col destino.

Il duca estense,in­freddolito per la lunga scarrozzata dalla Villa Reale di San Felice, aveva deciso, appena superata la località Tre Torri, di sgranchire le gambe e di riscaldarsi fa­cendo un tratto di strada a piedi. S’incamminò, passo passo, immerso nei suoi pensieri seguito a rispettosa distanza dal maggiore Giovan Battista Guerra.

Più distanziata la carrozza ducale e l’altra che fungeva da scorta. In quel tratto la via del Canaletto ancor oggi s’incurva lentamente ed interseca la strada che da Cavezzo porta a Camposanto (destino dei nomi!). Piovigginava quietamente e la nebbia a tratti apriva e richiudeva la vista della campagna circostante, distesa più in basso della rilevata massicciata stradale. A ridosso dell’arginatura due contadi­ni apparentemente indifferenti continuavano a vangare. Il duca non li notò.

All’improvviso il più aitante dei due buttò la vanga ed imbracciò un fucile che era nascosto nel fosso.

Francesco V era un bersaglio ideale così stagliato sull orizzon­te.

Il giovane prese la mira, ma la cartuccia lo tradì.

Col colpo aveva pure manca­to un clamoroso appuntamento con la storia. Il ducale bersaglio intuì il pericolo e prontamente si buttò giù, dall’altra parte della strada, raggiungendo incolume la seconda carrozza.

Concitato inseguimento dell’attentatore e secondo colpo di fuci­le contro la scorta, questa volta esploso, ma senza apprezzabili conseguenze. Cat­tura ed immediato pericolo di una esecuzione sommaria.

Francesco V lo salvò destinandolo alle patrie galere.

Il Rizzati incredibilmente se la cavò con dieci anni di carcere.

Erano ormai lontani i giorni bui di Ciro Menotti.

A ricordo dell’evento venne innalzata la cilindrica “Cappelletta del Duca” sul luogo dello scampato pe­ricolo, anche questo un segno del mutare dei tempi. 

Tratto da “La Nostra Terra” di Renato Bergonzini e Beppe Zagaglia -1983

1847 Francesco V d'Austria-Este - Duca di Modena Reggio e Guastalla

1847 Francesco V d’Austria-Este – Duca di Modena Reggio e Guastalla

La "Capletta dal Duca"

La “Capletta dal Duca”

La Cappelletta del Duca

La Cappelletta del Duca

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