Gnocco ingrassato

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Anche questa è una nota specialità della Bassa mode­nese, valida un po’ per tutti i Comuni del territorio, anche se con qualche lieve variante. A Mirandola questo gnocco è considerato un’altra specialità tipica del Principato di Francia Corta. Questo gnocco è detto “ingrassato” perché deve contenere sia lo strutto che il lardo. Alcuni inseriscono al posto del lardo (o anche insieme) del prosciutto crudo tagliato grossolanamente-, di solito è un sistema per riutilizzare il cosiddetto gambuzz.

Ingredienti:

500 gr. di farina bianca 100 gr. di strutto 50 gr. di lardo pestato lievito di birra sale q.b.

L’impasto va ben lavorato e poi tirato a sfoglia come la pasta normale. A parte, in una terrina, mettere lo strutto assieme al lardo finemente sminuzzato e una parte di questo miscuglio va spalmata sulla superficie della sfoglia. Poi la pasta va piegata ancora fino ad ottenere, sem­pre spalmata, una specie di grossa sfoglia. Il tutto viene immesso in una specie di reci­piente (per lo più rettangolare) che deve essere lasciato a riposare per un paio d’ore. Poi l’impasto di questo gnocco ingrassato va posto nel forno ad una temperatura di circa 200° per quaranta minuti, fino a quando la superficie assume un bel colore rosato. A questo punto va tolto dal forno. Il celebre gnocco ingrassato va consumato ancora bello caldo, accompagnato dai tipici salumi della Bassa, cioè prosciutto crudo, mortadella, coppa, coppa di testa. Eccellente il gnocco ingrassato con il lardo di Colonnata o quello di Arnea.

Tratto da “La cucina mirandolese” di Giuseppe Morselli. Edizioni CDL

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