I “Giorni della Merla”

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“I Giorni della Merla”

Una leggenda, come è noto, che non appartiene solo alla “Bassa”.

Dovete dunque sapere che un tempo – secondo questa leggen­da – il mese di gennaio aveva solo 28 giorni, mentre i merli, tutti i merli, avevano sì il becco giallo ma avevano il piumaggio comple­tamente bianco. Ma un anno accadde che una merla (la moglie del merlo) nel tentativo di ingannare gennaio che regolarmente la mal­trattava con il suo tradizionale freddo e con il cattivo tempo, deci­se di stare nascosta e riparata con tutta la sua famiglia di merli. Uscì all’aperto, con fare quasi spavaldo, soltanto l’ultimo giorno del mese che, come si è detto, contava solo 28 giorni.

Con una celta malagrazia, la merla sciocca cominciò a deridere il povero gennaio, vantandosi di essere sfuggita alla sua gelida morsa. Ma il buon gennaio, permaloso e assai arrabbiato, chiese in prestito tre giorni al suo collega febbraio e scatenò una vera e pro­pria tempesta di neve e di gelo, costringendo la povera merla a nascondersi dentro ad un camino con la sua piccola famigliola per ripararsi dal freddo. Quella terribile esperienza convinse la povera merla a diventare più cauta, ma da quel giorno, dopo la forzata permanenza nel camino, tutti i merli divennero neri come il carbo­ne, tranne il becco, rimasto giallo. E gennaio conservò per sempre quei tre giorni finali (dal 29 al 31), che sono considerati i più fred­di dell’anno, appunto i “giorni della merla”.

E proprio l’ultimo giorno di gennaio dalle nostre parti si ricorda San Geminiano, patrono di Modena e, forse, originario della “Bas­sa”. Nel frattempo, le ore di luce sono aumentate, per un totale di circa 53 minuti, come suggerisce “Al Barnardon” mirandolese, che per tanta gente era (ed è ancora) una specie di oracolo che non sbaglia mai, perché predice sempre freddo d’inverno e caldo d’e­state.

Tratto da: Antiche tradizioni Mirandolane

Autore: Giuseppe Morselli

Edizioni Bozzoli

Anno:2005

One Response to I “Giorni della Merla”

  1. Jole Ribaldi scrive:

    Sempre interessanti e preziosi i vostri racconti, anche se si conoscono già.
    Grazie a tutti.

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